22/04/06, 08:23 - NoFlex

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22/04/06, 08:18
Per ricordare Enzo Del Barba, compagno di Villa Carciana morto pochi giorni fa, la sua famiglia, i suoi amici e i suoi compagni hanno deciso di promuovere una raccolta fondi per finanziare un progetto dell'associazione "Un ponte per" finalizzato alla ricostruzione della Biblioteca nazionale di Baghdad.
Gli estremi per i versamenti a sostegno del progetto sono:

Banca Popolare Etica - C/C n. 100790 ABI: 5018 - CAB: 12100 - CIN: P

oppure:

CCP: 59927004

indicando nella causale: " Per Enzo Del Barba - Progetto di ricostruzione Biblioteca Nazionale di Baghdad".

da www.radiondadurto.org


Mio fratello Enzo
di Walter Saresini

Carissimi e carissime, mi appresto a scrivere e già sorrido, pensando che Enzo con quella sua ironia tagliente mi considerava patologicamente grafomane e... anche su questo aveva ragione. Io figlio unico ho la fortuna di scegliermi i miei fratelli e sorelle, ed Enzo era MIO FRATELLO. Anche compagno ed amico certo , molti di noi conoscono il suo valore e la sua capacità politica ed intellettuale, ma queste cose erano incarnate nel suo essere fratello. Uomo sanguigno, dall'incazzatura facile, fermo sui principi fondanti un pensare politico ma anche di vita. Buono come il pane ma anche aspro come il vino ancora giovane, quello spinato dalle botti di rovere, quelle botti di suo nonno che ancora conservava nella cantina della casa di suo padre, in piazza.
Dolce come il vento tiepido, che respiravamo in montagna , ma salato come il salame che aveva fatto lui e che mangiavamo a casa sua alle due di notte mentre parlavamo di politica mescolata ai figli, alle mogli, all'orto, ai progetti di vita, alle ricette per le cene ed i pranzi.

Imbronciato con occhi furenti, sprezzanti, per la mia, nostra ignoranza, ma allegro e meravigliato per la nostra , mia forza.

Amava i miei figli , come io amo i suoi, amiamo ed amavamo i nostri figli, perchè , diceva che erano il segno del nostro vivere del nostro impegno nella vita.

Preparava per loro cene e pranzi con cura, come se tutte le volte dovese invitare i re e le regine, curava i particolari , abbelliva i piatti, ma immancabilmente, riusciva a sporcare la tovaglia con un gesto maldestro che scaraventava un bicchiere di rosso sulla tavola.

Solo vino rosso si beveva assieme, rosso come il suo carattere, come la vita che gli scorreva tribolata dentro, rosso come la rabbia e come l'amore che aveva dentro.

Aveva dentro di sè l'amore per ogni cosa , la curiosa voglia di sapere, di sentire, il grande senso delle istituzioni, "della forma e della sostanza sorelle delle libertà" . Sapeva essere tenero come il burro, che detestava, ma anche duro come come la roccia che amava.

Eravamo vicini quando mio figlio Mattia morì, quando mio figlio Giacomo naque quando Lui si è seduto e ci ha lasciato, siamo senza debiti e senza crediti, ed anche per questo mi mancherà ancora di più.

Questo , e molto di più era il MIO FRATELLO Enzo.

Ciao amato compagno e che la terra ti sia leggera.

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11/04/06, 16:59 - Politica&C.
Cavare qualche considerazione da queste elezioni è davvero impresa non da poco; di cose da dire e di elementi di cui tenere conto ce ne sono forse troppi. Dire che il paese è diviso in due è ormai banale, anche perchè non si tratta di una novità assoluta; certo il dato non è mai stato così netto e il nuovo sistema elettorale ha contribuito nel metterlo in evidenza, ma che ci fossero due italie tendenzialmente "grandi uguali" lo si poteva vedere anche prima.
La vera certezza del momento riguarda Berlusconi: Forza Italia è scesa meno del previsto e il risultato complessivo della coalizione lo rendono ancora un ingombro insidioso, ma sembra difficile ipotizzare un suo ruolo diverso da quello di riferimento dell'opposizione.
Anche perchè, altro dato che al momento sembra certo, dovrebbe nascere un Governo della coalizione di centro-sinistra che cerca di reggersi sulle sue gambe (oltre che su quelle indebolite dall'età dei geronto-senatori a vita). Se teoricamente la situazione lascia spazio a ipotesi tecniche (visto anche che in Italia la grosse coalition è esclusa dalle delegittimazioni reciproche), dalle prime dichiarazioni pare chiara l'intenzione di provare (in tempi non proprio certi) un Governo Prodi sostenuto dai partiti dell'Unione. Quanto meno non si va di male in peggio.
Di che tipo di governo si tratterà e come si qualificherà politicamente è invece l'interrogativo più grande. L'accordo sul quale si regge l'Unione è di tratto liberista temperato, ricco di ambiguità sui passaggi più spinosi (precarietà, guerra, immigrazione, diritti civili, ecc.) e assolutamente insostenibile per buona parte del resto (le liberalizzazioni su tutto).
Chiaro che però un programma non è scritto sulle tavole di pietra e deve entrare in gioco la politica (non solo quella dei partiti, ma soprattutto quella dei movimenti e del conflitto); allora vediamo un attimo il quadro. Il governo si reggerà su una maggioranza debole non solo in Parlamento (al Senato), ma soprattutto nel paese: il rischio di una politica che lisci il pelo a un pezzo del centro-destra per ottenere maggioranze più ampie è tutt'altro che campato in aria, ma d'altra parte una sinistra radicale che gira intorno al 12% ha un peso che difficilmente si può evitare di tenere in considerazione. Se il centro-sinistra poi non vuole ritrovarsi al prossimo giro in questa condizione dovrà cercare di aggregare un blocco sociale (l'antiberlusconismo non è buono per tutte le stagioni) con scelte politiche precise: penso che a questo punto anche loro si rendano conto che su alcune questioni fondamentali (precarietà e questione sociale) le scelte debbano avere un segno determinato, pena un rapido esaurimento del consenso (quanto meno sono posti di fronte al problema). La questione è quindi complessa, anche perchè com'è noto parte consistente del "pacchetto azionario" del centro-sinistra è in mani mani tutt'altro che rassicuranti.
Si tratta in sostanza di vedere quale ruolo riusciranno a giocare movimenti e sinistra anticapitalista. Questo è il vero interrogativo, è la scommessa del futuro, condizionata da tante variabili: che ruolo assumerà il sindacato? Come si muoverà Rifondazione sul terreno scivoloso del governo e della governabilità? Che spazi di intervento si aprono per la sinistra anticapitalista con Rifondazione che sostiene il governo? E per i movimenti? Credo che, più che su come il Governo Prodi riuscirà a raggranellare consensi al Senato, sia su questo che ci si debba interrogare nel prossimo periodo (senza attendere nemmeno troppo).
Le considerazioni vere, insomma, si potranno iniziare a fare solo fra alcuni giorni; anche rispetto ai dati c'è bisogno (almeno io ho bisogno) di guardare con più attenzione ai numeri assoluti: intanto sul numero dei votanti (che è stato evidentemente altissimo), poi sul calo dei voti nulli (forse meglio dire di quelli volontariamente annullati), poi su proporzioni di partiti e schieramenti. Facile dire che il centro-sinistra non è riuscito a vincere, ma, per rendere onore al vero, andrebbe riconosciuto anche che prendendo 19.000.000 di voti l'Unione ha raggiunto un risultato mai (credo mai) ottenuto dal centro-destra (se non sbaglio poi con alcune centinaia di migliaia di voti in più della Cdl nel 2001).
Per ora insomma è meglio guardarsi meglio i numeri per fare valutazioni più complete. Rimane da subito evidente l'ottimo risultato di Rifondazione e quello buono, anche se sotto le aspettative, della lista Verdi-Pdci: sulla sopravvivenza di quest'ultima credo si dovrà vedere poi se nella ripartizione dei seggi si arriverà a un risultato equo.

Note a margine
Sui coglioni: la legge elettorale truffa, quella finto-proporzionale, quella che ancora oggi i maggiorenti del centro-sinistra dicono di voler riscrivere, è infine scattata contro la Cdl. Se si fosse votato con il vecchio maggioritario è quasi certo (non so se qualcuno si è già fatto i conti) che avrebbero vinto loro. Evidentemente quei sondaggi che davano in forte vantaggio l'Unione e che in queste ore hanno provocato sorrisi ironici e compiaciuti a destra, sono gli stessi sui quali Calderoli & C. si sono basati per scrivere "la porcata".

Sui coglioni parte seconda: il risultato delle circoscrizioni estere dovrebbe porre fine al luogo comune che etichetta come fascisti tutti gli italiani residenti all'estero. Certo rimangono in alcune circoscrizioni posizionati a destra e il risultato ottenuto (5 senatori a 1 per l'Unione) è figlio della divisione della Cdl che si è presentata con più liste. Che senso abbia poi dividersi in circoscrizione che eleggono 1 senatore quando i tuoi avversari si presentano uniti è materia di studio che non compete alla politica.

Senato paranoico: quale che sia l'opinione che si ha nei confronti dell'Unione e di Prodi, il rischio di una vittoria della Cdl o di un pareggio apri pista per un governo tecnico di quelli che fanno quelle riforme strutturali che ti lasciano con le pezze al culo, ha fatto passare a molti un brutto quarto d'ora. D'altronde, com'è noto, "siamo uomini in questo mondo..." (maledizione a Bertinotti e alle sue citazioni di Paolo di Tarso).
Questa mattina mi ha chiamato un compagno parecchio preoccupato; insieme ci si interrogava sul ruolo dei senatori a vita (fino a che punto arrivano le miserie):
"Ma c'è ancora Leone?" mi chiede
"Bah, non so, è una di quelle cose che mi sfuggono" rispondo "Poi, sai com'è, c'era quello che cantava <<...di Leone avrei fatto senza>>.

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09/04/06, 16:55 - EcoTecno&Bio
Nell'ultimo periodo hanno ripreso a circolare messaggi di posta elettronica che invitano a cercare con Google le parole "miserabile" e "fallimento" per arrivare al sito del Governo e in particolare alla pagina con la biografia di Berlusconi (non inserisco il link a questa pagina, andate sul sopracitato motore di ricerca, inserite i sopracitati termini e, cliccando su "Mi sento fortunato" troverete senza difficoltà la pagina in questione).
Non si tratta in realtà di una grossa novità, la cosa circolava già un po' di tempo fa; trattasi di Googlebombing, una tecnica che non ha niente a che vedere con la pirateria informatica ed è spesso utilizzata da molti, in casi diversi e con scopi diversi.
La vera novità è che questa volta qualcuno si è incazzato forte, ha puntato l'indice contro fantomatici e pericolosissimi hackers e, pare, ha attivato addirittura la Polizia postale.
Su questa vicenda e sui suoi risvolti, il primo dei quali la messa a nudo della competenza dei politici riguardo le nuove tecnologie (non che sia peccato mortale saperne poco, ma sapete com'è, quando poi uno deve legiferare in materia...), segnalo un bellissimo e a tratti spassosissimo articolo pubblicato sul blog di Paolo Attivissimo.

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07/04/06, 16:53 - Politica&C.
Non si tratta di un invito a turarsi il naso, anche se mi rendo conto che possa essere vissuta più o meno così.
Si tratta prima di tutto di mandare a casa questo governo, espressione politica del peggio della classe dirigente di questo paese, dell'oscurantismo integralista, dei più pericolosi rigurgiti reazionari, degli immobiliaristi, degli speculatori... E' inutile che mi dilunghi perchè sappiamo tutti con chi abbiamo a che fare.
L'alternativa è certo qualcosa di peggio di una coalizione poco convincente e per questo il voto "critico" non deve essere un voto che legittima il centro-sinistra. Io lo vivo (anche se male) più che altro come la scelta a chi fare opposizione.
Per questo l'invito è anche a votare l'unico partito che può garantire uno spazio politico non completamente appiattito sull'istituzione, che può garantire agibilità ai settori anticapitalisti, l'unico insomma che, nonostante tutto, sembra ancora un partito vivo.



Comunque, infondo, votate quel che volete, l'importante è farlo per cacciare i clerico-fascio-padani dal governo del paese: un'operazione di igiene politica indispensabile rispetto alla quale non possiamo essere terzi.

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