06/05/06, 10:35 - Politica&C.
Dell'Afghanistan sembravamo esserci tutti "scordati". Non della sua esistenza e non della crisi che lo attraversa, ma dello stato di guerra che continua a segnare la vita della popolazione di quel paese. E naturalmente ci eravamo "scordati" del fatto che i militari del contingente italiano sono parte attiva nel teatro di guerra.
Anche quella è stata chiamata missione di pace e guai a metterlo indubbio; si rischia di trovarsi di fronte a risposte indignate e magari di essere messi all'indice come conniventi con il nemico.
Così abbiamo costruito il nostro schema con gli italiani in missione di pace armate e i conflitti figli di un terrorismo che viene dipinto alla stregua di un elemento che si insinua dall'esterno. Così qualcuno solo pochi giorni fa, anche nella sinistra pacifista, dichiarava che la situazione afghana era diversa da quella irakena, che il quadro negli ultimi anni era migliorato.
Se dovessimo evitare di abbandonarci alla propaganda funzionale a qualcosa che non riguarda il tema in oggetto (la giustificazione della missione militare o l'equilibrio del futuro governo) scopriremmo invece che da diversi mesi gli osservatori più acuti parlano di "irakizzazione" del contesto afghano e che l'ultima fase della missione militare si sta rivelando la più complessa.
Oggi, dopo i morti italiani, lo dicono chiaro tutti i giornali; certo siamo un paese ben curioso, che deve attendere che qualcuno se ne torni a casa avvolto in una bandiera perchè si si accorga di quello che sta succedendo.
Pochi giorni fa, durante il Comitato politico nazionale di Rifondazione, Salvatore Cannavo' chiedeva, elencando i punti in dolenza del futuro governo Prodi, cosa avrebbero fatto i gruppi parlamentari di Rifondazione rispetto al voto sul rifinanziamento delle missioni militari (previsto per il mese prossimo), ricordando proprio che sull'Afghanistan il resto del centro-sinistra non dava segnali di discontinuità.
Su questo passaggio Bertinotti ha risposto stizzito: "Che facciamo, facciamo cadere il governo?". Forse è il caso che il governo che verrà si faccia una ragione della necessità di ritirarsi subito anche dal pantano afghano.

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04/05/06, 10:33 - Antipro


:::Ore 10.00 presso la Locanda Atlantide in via dei Lucani 22b, Roma
TERAPEUTICATTIVA: CANNABIS TERAPEUTICA E NON SOLO

Introduce Alessandro "Mefisto" Buccolieri

Intervengono:

* dott. Nunzio Santalucia (tossicologo medico)
* dott. Benedetto Valdesalici (psichiatra, Responsabile SerT Sud, AUSL di Reggio Emilia)
* Dr. Martin Schnelle (Institute for Clinical Research -IKF Berlin, International Association for Cannabis as Medicine "IACM" Germania)
* In prima persona i pazienti del P.I.C. (pazienti impazienti cannabis):
* Alberto Sciolari
* Alessandra Viazzi
* Elena Bentivegna
* Giuseppe Cucci
* Anna Di Biagio

Chiudono il dibattito:

* attivista M.D.M.A. Roma
* Paolo Perrini 'Paolone' (a.r.c.i.)
* Anna Pizzo (Consigliere Regione Lazio, P.R.C.)
* Daniele Farina ( deputato P.R.C. )
* Loredana Mezzabotta (Segreteria Ds Lazio)
* Rosario Picciolo (Livello 57)
* sen. Giampaolo Silvestri (responsabile diritti civili, Verdi)

:::Ore 16.00 P.zza della Repubblica
MILLION MARIJUANA MARCH

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02/05/06, 10:25 - NoFlex
Lavoratrici e lavoratori delle librerie Feltrinelli e Ricordi mediastore in agitazione permanente (e imprevedibile).


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02/05/06, 08:27 - Deliri
Il sostegno di Fernanda Pivano alla candidatura di Letizia Moratti a Sindaco di Milano è una di quelle notizie che lasciano davvero con poche parole in bocca.
In realtà (oggi) di vera notizia non si tratta, perchè il pronunciamento a favore della quasi ex-ministra è datato ormai di qualche mese; la cosa mi era completamente sfuggita, l'ho letta per caso oggi, ma il risultato non cambia.
Per carità, non voglio mettermi a fare del moralismo sulla coerenza o cose del genere, per altro sono uno che rifiuta la categoria del tradimento; a lasciar interdetti è semmai la dichiarazione che dovrebbe giustificare questa singolare presa di posizione:

"Come donna e come anarchica - ha detto Fernanda Pivano - volevo aiutare per la prima volta una donna a diventare sindaco di Milano. Io, da anarchica, non conosco le sue posizioni politiche. Pace e amore".

Ora, il movimento anarchico (o meglio i movimenti anarchici) ha un'identità più o meno definita, precisi vaolori di riferimento, un'idealità e degli obiettivi che mi pare abbiano davvero poco a che fare con questa storia.
Purtroppo però per molti dichiarasi anarchico è un semplice vezzo, un modo come un altro per mostrare uno stato esistenziale o peggio, e mi pare questo il caso, il tentativo di prendersi una patente che ti permetta di dire e fare tutto quel che ti passa per la testa.
Per cui la Pivano sceglie "da anarchica" di sostenere Crudelia Moratti e la sua coalizione di liberisti, padani, clericali e fascisti, perchè "da anarchica" non conosce le loro posizioni politiche.
Un suggerimento, se mi è permesso: visto che alla cultura la signora Pivano ha dato davvero tanto, ora lasci perdere la letteratura americana e si dia un tantino all'attualità, la lettura di un semplice quotidiano credo possa bastare o almeno eviti di scomodare l'anarchia e gli anarchici per giustificare quello che così non si giustifica.
Ci farebbe di certo una figura migliore.

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22/04/06, 08:23 - NoFlex

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