18/05/06, 13:14 - Disordini
Segnalo una bella e agghiacciante inchesta di Rainews24 (firmata Sigfrido Ranucci e Maurizio Torrealta) sull'impiego di armi ad energia nel teatro di guerra iraqeno.
Si tratta di armi ad impulsi elettromagnetici e di laser, "non letali", ma dolorosissime, i cui effetti sull'organismo sono ad oggi sconosciuti (e quello che si conosce è coperto da segreto militare).
L'inchiesta si trova qui.
Ranucci ai microfoni di Radio Onda d'Urto
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Tsunami??! (0)
16/05/06, 13:32 - Deliri
Ma lo tsunami non è quell'onda che devasta tutto arrivando improvvisamente? Allora com'è che Neri Marcore' era a conoscenza di tutte queste cose?
Io lo convocheri in procura...
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16/05/06, 11:23 - Antipro
In provincia di Catanzaro due ragazzi sono ai domiciliari perchè trovati in possesso di 3 gr di fumo.
Primi allucinanti effetti della Legge Fini-Giovanardi.
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16/05/06, 10:46 - NoFlex
In questi giorni le pressioni degli intellettuali liberisti e degli ambienti vicini a Confindustria sul nascente governo si stanno facendo davvero fortissime.
Si è partiti dagli allarmi sui conti pubblici e si è arrivati al lavoro flessibile, con un pressing a tutto campo che trova, naturale, nel centro-sinistra interlocutori molto attenti (a volte protagonisti diretti di questa campagna).
Anche ieri è uscito sul Corriere un articolo a difesa della Legge 30, che attacca pesantemente i settori che ne chiedono la cancellazione.
Particolarmente insidiose risultano le proposte che Ichino (Pietro), Boeri e Ichino (Andrea) hanno lanciato nei giorni scorsi sul sito www.lavoce.info: sono proposte organiche e dotate di un certo appeal, che tracciano sostanzialmente la strada verso forme di precariato a termine con fini formativi. Le trovate tutte nella sezione lavoro del sito sopracitato.
L'idea è sostanzialmente quella di fornire alle aziende la possibilità di utilizzare (con strumenti diversi) forme di precariato a termine (anche fino a 3 anni), che dovrebbero poi trovare sbocco in assunzioni a tempo indeterminato. A garanzia del buon esito di questo percorso ci sarebbe l'investimento in formazione che l'azienda farebbe sul lavoratore durante questo periodo; una garanzia davvero debole, visto che può valere probabilmente per le alte professionalità, ma verrebbe così imposta per tutti (secondo una recente indagine presentata da Il Sole 24ore solo il 25% delle nuve assunzioni ha riguardato professioni intellettuali). Il rischio insomma potrebbe essere quello di una non assunzione al termine del periodo di precariato.
In più andrebbe ricordato che già esiste la formazione lavoro ed è stata pesantemente riformata dai decreti attuativi della Legge 30.
Quello che appare comunque più grave è che la sinistra radicale non sembra avere una proposta organica e condivisa da contrapporre, mentre il sindacato, pur spendendo in questi giorni parole impegnative, pare propenso a trattare sull'argomento (d'altronde Cisl e Uil sono firmatari del Patto per l'Italia, mentre la Cgil si è formalmente opposta alla Legge 30, ma ne ha assunto spesso i contenuti in fase di contrattazione).
Il rischio di ritrovarsi con un CPE in salsa liberal-unionista è davvero tutt'altro che remoto.
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13/05/06, 14:07 - NoFlex
Mi pareva che il minimo per ripartire (dopo aver caricato i posts del vecchio blog) fosse recuperare almeno gli articoli sulle rivolte francesi anti-cpe che avevo inserito.
Li ripropongo qui:
- Caldiron intervista Dubet, Bertho e Seddik >>
- Bensaid intervistato da Anna Maria Merlo sul Manifesto >>
- Flavia D'Angeli interviene su Liberazione >>
- ancora Caldiron sulle tracce dell'immaginario dei giovani francesi >>
Aggiungo i materiali del ciclo di incontri di autoformazione Facoltà di classe organizzati dal circlo "Livio Maitan" della Sapienza.
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